Documento finale edizione 2009/2010

Giovedì 20 maggio 2010, ore 14.00
Aula Magna ‘Primo Levi’ - Facoltà di Scienze MM.FF.NN.
Università degli Studi di Torino

PROPOSTE E RACCOMANDAZIONI PER LE ISTITUZIONI

Dopo un percorso cominciato nell’autunno del 2009 sul web (www.scienzattiva.eu), il 20 maggio 2010 una rappresentanza dei partecipanti al progetto ‘Scienza Attiva’, studenti degli Istituti Secondari di II grado, ha preso parte a una giornata di dibattito dal vivo con l’obiettivo di individuare proposte e raccomandazioni da consegnare alle Istituzioni locali e agli esperti.

I temi dell’edizione 2009-2010 del progetto ‘Scienza Attiva’ sono Energia e Inquinamento atmosferico.

Al dibattito, svolto alla presenza di un pubblico costituito dai docenti e dagli studenti delle classi partecipanti, hanno preso parte 30 rappresentanti delle classi e una parte consistente del panel di esperti che ha lavorato per l’edizione 2009-2010 del Progetto:
Prof. Luca Bertolaccini - Azienda Sanitaria Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo
Prof. Claudio Cassardo - Università degli Studi di Torino
Prof. Emilio Chiavassa - Università degli Studi di Torino
Dr. Luca Guglielmetti - Università degli Studi di Torino
Dr. Massimo Muraro - Arpa Piemonte
Prof.ssa Guglielmina Mutani - Politecnico Di Torino
Prof. Massimo Santarelli - Politecnico Di Torino
Prof. Leonardo Setti - Università di Bologna (collegato in streaming/Skype)
Dr. Filippo Spertino - Politecnico Di Torino
Prof.ssa Margherita Venturi - Università di Bologna

In rappresentanza delle Istituzioni locali, sono intervenuti:
Dr. Umberto D’Ottavio – Assessore all’Istruzione, Edilizia scolastica e patrimonio della Provincia di Torino
Dr. Roberto Ronco – Assessore all’Ambiente delle Provincia di Torino.
Dopo un intenso pomeriggio di discussione e confronto su idee e progetti, gli studenti consegnano nelle mani delle Istituzioni e degli esperti di Scienza Attiva una serie di raccomandazioni e di proposte operative.

1. Informazione – formazione
La Pubblica Amministrazione dovrebbe investire maggiormente sull’informazione e la sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza in merito a risparmio energetico, utilizzo consapevole dell’energia, impiego delle energie rinnovabili e inquinamento atmosferico; in particolare rivolgendosi ai ragazzi attraverso campagne sui mezzi di comunicazione di massa.
Esempi:
• Introdurre l’utilizzo di banner pubblicitari a tema su internet potrebbe essere uno strumento utile a raggiungere un pubblico ampio e giovane, con costi contenuti.
• I mezzi di trasporto pubblico potrebbero esse un altro luogo ideale per sensibilizzare e diffondere una cultura del risparmio energetico nel nostro territorio.
Per dare maggiore risalto e importanza al messaggio, sarebbero utili ‘azioni dimostrative’ (oltreché primariamente funzionali) che colpiscano l’opinione pubblica.
Per esempio, se tutte le scuole e gli edifici pubblici usassero solo lampadine a basso consumo energetico, questo sarebbe un grande esempio per la cittadinanza e un ulteriore stimolo al consolidamento di buone prassi.

Oltre a quest’opera di sensibilizzazione e informazione, dovrebbe inoltre diventare un obiettivo primario per la Pubblica Amministrazione anche la formazione relativa alle stesse tematiche.
La scuola, a partire dalle Primarie, rappresenta il luogo ideale per formare i cittadini di domani.
Inoltre, viene sottolineato dai partecipanti che la formazione raggiunge maggiormente l’interesse degli studenti quando è accompagnata a momenti pratici o di partecipazione attiva: progetti come ‘Scienza Attiva’, per esempio, sono molto utili e dovrebbero essere estesi a un numero maggiore di studenti.

Dopo la condivisione dell’utilità sociale e educativa delle attività di informazione e sensibilizzazione sui temi legati all’energia e all’inquinamento, gli studenti presenti all’incontro sono passati a discutere prima sulle grandi problematiche legate ai temi dell’energia e dell’Inquinamento atmosferico, e successivamente hanno affrontato problematiche più concrete e quotidiane.

2. Le grandi questioni sul tema energia e inquinamento atmosferico
I ragazzi, si sono confrontati in primo luogo sulle fonti e hanno individuato quali dovranno essere le fonti energetiche del futuro: biomasse, fotovoltaico e solare termico.

Le biomasse sono un’importante fonte che può essere utilizzata, per esempio, da centrali per il teleriscaldamento.

Il fotovoltaico può diventare una componente importante nel bilancio energetico se prodotta da grandi impianti, per esempio con la copertura dei tetti delle grandi zone industriali.

Il fotovoltaico e il solare termico sono individuate come le fonti rinnovabili principali per soddisfare i bisogni quotidiani di piccole utenze (domestiche, condominiali, di piccole imprese, delle scuole). Sono pertanto da promuovere e da incentivare.

Il tema del nucleare è il più complesso e difficile da valutare, alcuni studenti sono a favore mentre una parte di loro nutre perplessità sui rischi.

Le fonti promosse sono anche state ritenute le più valide per diminuire l’impatto ambientale; pertanto i provvedimenti a loro sostegno rientrano parimenti nella strategia per affrontare l’inquinamento atmosferico.

Tutti hanno riconosciuto la necessità di incentivare la ricerca scientifica su:

• Fonti rinnovabili
• Fusione nucleare
• Stoccaggio di energia elettrica (aumentare l’autonomia delle batterie per le auto, per esempio)
• Riduzione delle emissioni di CO2

3. Le proposte operative
Sintetizziamo di seguito le proposte su cui c’è stata convergenza nel corso del dibattito (*)
Energia
• Utilizzo del fotovoltaico nelle Scuole
• Utilizzo di illuminazione a risparmio energetico nelle Scuole, negli Uffici Pubblici e per illuminazione pubblica (con il risparmio si possono finanziare i pannelli fotovoltaici)
• Incentivi per l’acquisto di lampadine a basso consumo.
Inquinamento atmosferico
• Incentivare ulteriormente il trasporto pubblico (potenziamento dei mezzi ‘puliti’ e riduzione dei costi al pubblico)
• Apertura dei centri storici solo alle macchine EURO4
• Possibilità di caricare le bici elettriche in città.

(*) Per avere maggiori dettagli sui progetti presentati dalla classi che hanno promosso le iniziative elencate, vi invitiamo a visitare il sito nella sezione Documenti o a contattare lo staff di Scienza Attiva (011.6702739-6702745; info@scienzattiva.eu)